Doveri della vita cristiana
Quali sono i doveri della vita cristiana?
I doveri della vita cristiana sono evitare il male, cioè il peccato, e fare il bene, cioè ciò che richiede la giustizia.
Come può l’uomo evitare il peccato e praticare la giustizia?
L’uomo non può evitare il peccato e praticare la giustizia con le sue sole forze; ma, assistito dalla grazia e animato dallo spirito di Gesù Cristo, il cristiano può e deve, per quanto lo consenta la fragilità umana, vivere nella giustizia e compiere la legge.
Quante sono le specie di peccati?
Esistono due specie di peccati: il peccato originale e il peccato attuale.
Cos’è il peccato originale?
Il peccato originale è quello di cui nasciamo colpevoli, e che il Battesimo cancella per i meriti di Gesù Cristo.
Cos’è il peccato attuale?
Chiamo peccato attuale ogni parola, azione o desiderio contrario alla legge di Dio o della Chiesa.
Quante sono le specie di peccati attuali?
Esistono due specie di peccati attuali:
Il peccato mortale, così chiamato perché dà immediatamente la morte all’anima: L’anima che commetterà il peccato morirà, dice il Signore;
Il peccato veniale, così chiamato perché Dio lo perdona facilmente, e i giusti stessi non vivono senza cadervi qualche volta.
Con quali gradi si arriva a commettere il peccato?
Si arriva a commettere il peccato tramite tre gradi: la suggestione, il piacere e il consenso, cioè la volontà determinata di peccare.
Chi sono i peccatori più colpevoli?
I peccatori più colpevoli sono quelli che commettono il peccato con conoscenza, riflessione e pura malizia; che si fanno vanto del peccato stesso, mormorano contro coloro che li avvertono e disprezzano ogni consiglio utile alla loro salvezza.
Perché bisogna evitare il peccato?
Bisogna evitare il peccato perché offende Dio nostro Signore, rapina al peccatore il sommo bene, gli attira il sommo male, privandolo della gioia di Dio per l’eternità, e gli prepara pene e tormenti senza fine.
Cosa chiamate peccati capitali?
Chiamo peccati capitali quelli che sono come la sorgente e la radice di tutti gli altri.
Quanti sono i peccati capitali?
Ci sono sette peccati capitali: l’orgoglio, l’avarizia, la lussuria, l’invidia, la gola, la collera e la pigrizia.
Come possiamo evitare questi peccati e trionfare su di essi?
Possiamo evitare il peccato collaborando con la grazia di Gesù Cristo, meditando sui mali e i pericoli del peccato, e praticando le virtù che sono loro contrarie.
Quali sono le virtù opposte ai peccati capitali?
Le virtù opposte ai peccati capitali sono l’umiltà, la liberalità, la castità, la benevolenza, la temperanza, la pazienza e la devozione o fervore nel servizio di Dio.
Quali sono i peccati che si chiamano peccati contro lo Spirito Santo?
Si chiamano peccati contro lo Spirito Santo quelli la cui malizia respinge talmente la grazia divina che, come dice il nostro Signore, non sono perdonati né in questo mondo né nell’altro, cioè è molto difficile ottenere il perdono di tali peccati in questa vita.
Quanti sono i peccati contro lo Spirito Santo?
Ci sono sei peccati contro lo Spirito Santo: presumere della misericordia di Dio o contare sull’impunità del peccato, disperare della propria salvezza, combattere la verità conosciuta, rattristarsi per la carità fraterna, ostinarsi nel male e morire nell’impietà.
Quali sono i peccati che gridano vendetta al cielo?
I peccati che gridano vendetta al cielo, secondo la Sacra Scrittura, sono alcuni crimini degni di ogni esecrazione, oltraggi manifesti alla carità verso i nostri fratelli. Essi attirano spesso in questa vita terribili colpi della collera di Dio.
Quanti sono i peccati che gridano vendetta al cielo?
Ci sono quattro peccati che, secondo la Sacra Scrittura, gridano vendetta al cielo: l’omicidio volontario, i peccati infami, l’oppressione del povero, della vedova e dell’orfano, il rifiuto del salario dell’artigiano.
Cosa si intende per essere colpevoli del peccato altrui?
Si è colpevoli del peccato altrui quando, pur non commettendo direttamente tale peccato, esso viene compiuto per nostra colpa, con la nostra partecipazione, qualunque essa sia, o almeno senza che abbiamo cercato di impedirlo quando avremmo dovuto.
In quante maniere possiamo essere colpevoli del peccato altrui?
Possiamo essere colpevoli del peccato altrui in nove modi: per il consiglio, l’ordine, il consenso, la provocazione, la lode o la lusinga, il silenzio, l’indulgenza, infine per il frutto che ne traiamo e la protezione ingiusta che offriamo al colpevole.
Cosa intendete per opere della carne?
Per opere della carne intendo quelle che compiono abitualmente gli uomini sottomessi ai loro desideri grossolani, e degenerati dalla nobile qualità di figli di Dio secondo lo Spirito.
Quali sono le opere della carne?
San Paolo enumera così le opere della carne: l’impurità, il culto degli idoli, gli avvelenamenti, gli odi, le contese, le gelosie, le animosità, le liti, le dissensioni, le eresie, le avversioni, gli omicidi, l’ubriachezza, gli eccessi e cose simili.
È sufficiente per un cristiano fuggire il male allontanandosi dal peccato?
No, non è sufficiente per un cristiano fuggire il male allontanandosi dal peccato; bisogna aggiungere la pratica del bene e l’esercizio delle virtù; perché (secondo l’apostolo san Giacomo) conoscere il bene e non metterlo in pratica significa rendersi colpevoli di peccato.
Quale bene deve praticare un cristiano?
Un cristiano deve praticare innanzitutto, in generale, tutto il bene che la legge naturale e le leggi divine e umane ci ordinano. Inoltre, ognuno deve in particolare osservare i doveri della sua vocazione e cooperare con riconoscenza alla grazia che Dio gli dà; perché ogni albero che non porta buoni frutti sarà tagliato e gettato nel fuoco.
Quali sono le buone opere per eccellenza?
Le buone opere per eccellenza sono quelle che ci fanno praticare la sobrietà, la giustizia e la pietà sulla terra. Esse danno un nuovo incremento giorno dopo giorno alla giustizia dei giusti e alla santità dei santi.
Elencate le principali specie di buone opere
Ci sono tre principali specie di buone opere: il digiuno, l’elemosina o le opere di misericordia, e la preghiera; è bene, dice la Scrittura, unire la preghiera al digiuno e all’elemosina.
Qual è il frutto delle buone opere?
Dio ha promesso alle buone opere le ricompense del tempo e dell’eternità;
Esse placano la giustizia di Dio, conservano e aumentano la grazia;
Infine, esse rafforzano la vocazione del cristiano e la coronano con la felicità eterna.
Cos’è il digiuno?
Il digiuno consiste nell’astenersi da cibi grassi in giorni prestabiliti, secondo l’uso e il comandamento della Chiesa, e nel vivere più sobriamente del solito, accontentandosi di un solo pasto al giorno. Prendendo questa parola “digiuno” in un’accezione più ampia, si intende una penitenza corporale che la pietà impone, sia per sottomettere la carne allo spirito, sia per obbedire a un comandamento, sia per ottenere una grazia da Dio.
Cos’è la preghiera?
La preghiera è un’innalzamento della nostra anima verso Dio. Con la preghiera, chiediamo l’allontanamento di un male, domandiamo qualche bene per noi o per gli altri, e benediciamo Dio, nostro Signore.
Cos’è l’elemosina?
L’elemosina è un sollievo che accordiamo alla miseria del nostro prossimo per un sentimento di compassione.
Quante specie di elemosine o opere di misericordia esistono?
Esistono due specie di opere di misericordia: le opere di misericordia corporale e le opere di misericordia spirituale, secondo che esse tendano a sollevare le miserie del corpo o dell’anima del nostro prossimo.
Elencate le opere di misericordia corporale
Le opere di misericordia corporale sono sette: nutrire chi ha fame, dare da bere a chi ha sete, vestire chi è nudo, riscattare i prigionieri, visitare i malati, dare ospitalità e seppellire i morti.
Elencate le opere di misericordia spirituale
Le opere di misericordia spirituale sono anch’esse sette: correggere chi fa il male, istruire gli ignoranti, dare un buon consiglio a chi ne ha bisogno, pregare Dio per la salvezza del prossimo, consolare gli afflitti, sopportare pazientemente le ingiurie e perdonare le offese.
Quali sono le virtù più eccellenti?
Le virtù più eccellenti, dopo le virtù teologali di fede, speranza e carità, di cui abbiamo parlato prima, sono innanzitutto le virtù cardinali, che sono particolarmente adatte a un cristiano.
Cosa intendete per virtù cardinali?
Per virtù cardinali intendo quelle che sono come il principio e il supporto delle altre virtù, e che contengono le condizioni di una vita santa.
Quante sono le virtù cardinali?
Ci sono quattro virtù cardinali: la prudenza, la giustizia, la temperanza e la forza, che regolano la vita cristiana in Gesù Cristo e la rendono gradita a Dio.
Cosa intendete per i doni dello Spirito Santo?
Per i doni dello Spirito Santo intendo i sette doni che, secondo la testimonianza del profeta Isaia, si posero su Gesù Cristo, e da lui, come fonte di ogni grazia, si diffondono nell’anima dei fedeli. Sono i doni della sapienza, dell’intelligenza, del consiglio, della scienza, della forza, della pietà e del timore di Dio.
Cosa sono i frutti dello Spirito Santo?
I frutti dello Spirito Santo sono le opere di coloro che vivono secondo lo Spirito Santo, e quel carattere che distingue gli uomini spirituali dagli uomini carnali.
Quali sono questi frutti dello Spirito Santo?
L’Apostolo enumera i frutti dello Spirito Santo con queste parole: I frutti dello Spirito Santo sono: la carità, la gioia, la pace, la pazienza, la longanimità, la bontà, l’umanità, la dolcezza, la buona fede, la modestia, la continenza e la castità.
Cosa intendete per le beatitudini evangeliche?
Per le beatitudini evangeliche intendo lo stato di coloro che l’Evangelo dichiara veramente felici, anche se il mondo li considera i più infelici.
Quante sono le beatitudini evangeliche?
Ci sono otto beatitudini evangeliche, proclamate da Gesù Cristo nel sermone sul monte:
Beati i poveri in spirito, perché il regno dei cieli è loro;
Beati i miti, perché possederanno la terra;
Beati quelli che piangono, perché saranno consolati;
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati;
Beati i misericordiosi, perché otterranno misericordia;
Beati quelli che hanno il cuore puro, perché vedranno Dio;
Beati i pacifici, perché saranno chiamati figli di Dio;
Beati quelli che soffrono persecuzione per la giustizia, perché il regno dei cieli è loro.
Cosa intendete per i consigli evangelici?
Per i consigli evangelici intendo diversi mezzi che l’Evangelo non presenta come indispensabili per la salvezza, ma come più utili e più sicuri per arrivarci. Gesù Cristo non ce li impone, ma ce li consiglia.
Quali sono i consigli evangelici?
Ci sono tre principali specie di buone opere: il digiuno, l’elemosina o le opere di misericordia, e la preghiera; è bene, dice la Sacra Scrittura, unire la preghiera al digiuno e all’elemosina.
Cosa intendete per fini dell’uomo?
Per fini dell’uomo intendo ciò che deve accadere alla fine della nostra vita, come la morte, il giudizio, l’inferno e la gloria celeste. In tutte le vostre azioni, dice il Saggio, ricordatevi dei vostri fini ultimi, e non peccherete mai.